Castello di Porto
Castello di Porto
Detto anche Episcopio di Porto, borgo di origine medievale, situato sulla sinistra della via Portuense, unico baluardo di difesa per i pochi abitanti del luogo, dopo che la città di Porto era stata abbandonata, e vi fu trasferita la sede vescovile di Porto e Santa Rufina – Nel 1018 Papa Benedetto III lo trasforma in presidio militare a difesa da barbari e pirati - I papi Callisto II nel 1200 e Sisto IV nel 1500 lo fortificano ulteriormente, e viene ancora restaurato nel 1538, con una cinta muraria merlata ancora integra.
Castello di Porto
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Detto anche Episcopio di Porto, borgo di origine medievale, situato sulla sinistra della via Portuense, unico baluardo di difesa per i pochi abitanti del luogo, dopo che la città di Porto era stata abbandonata, e vi fu trasferita la sede vescovile di Porto e Santa Rufina – Nel 1018 Papa Benedetto III lo trasforma in presidio militare a difesa da barbari e pirati - I papi Callisto II nel 1200 e Sisto IV nel 1500 lo fortificano ulteriormente, e viene ancora restaurato nel 1538, con una cinta muraria merlata ancora integra.
Castello di Porto
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Detto anche Episcopio di Porto, borgo di origine medievale, situato sulla sinistra della via Portuense, unico baluardo di difesa per i pochi abitanti del luogo, dopo che la città di Porto era stata abbandonata, e vi fu trasferita la sede vescovile di Porto e Santa Rufina – Nel 1018 Papa Benedetto III lo trasforma in presidio militare a difesa da barbari e pirati - I papi Callisto II nel 1200 e Sisto IV nel 1500 lo fortificano ulteriormente, e viene ancora restaurato nel 1538, con una cinta muraria merlata ancora integra.
Castello di Porto
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Detto anche Episcopio di Porto, borgo di origine medievale, situato sulla sinistra della via Portuense, unico baluardo di difesa per i pochi abitanti del luogo, dopo che la città di Porto era stata abbandonata, e vi fu trasferita la sede vescovile di Porto e Santa Rufina – Nel 1018 Papa Benedetto III lo trasforma in presidio militare a difesa da barbari e pirati - I papi Callisto II nel 1200 e Sisto IV nel 1500 lo fortificano ulteriormente, e viene ancora restaurato nel 1538, con una cinta muraria merlata ancora integra.
Castello di Porto
Castello di Porto
Castello di Porto
Detto anche Episcopio di Porto, borgo di origine medievale, situato sulla sinistra della via Portuense, unico baluardo di difesa per i pochi abitanti del luogo, dopo che la città di Porto era stata abbandonata, e vi fu trasferita la sede vescovile di Porto e Santa Rufina – Nel 1018 Papa Benedetto III lo trasforma in presidio militare a difesa da barbari e pirati - I papi Callisto II nel 1200 e Sisto IV nel 1500 lo fortificano ulteriormente, e viene ancora restaurato nel 1538, con una cinta muraria merlata ancora integra.
Castello di Porto
Collisione in mare (1979)
Collisione in mare (1979)
26 Giugno 1979: al largo di Civitavecchia la Mn .EMMANUEL DELMAS (carica di legname) e la Mc. VERA BERLINGIERI (carica con benzina) vanno in collisione in nebbia fittissima, e vengono localizzate per il bagliore delle fiamme – Sulla EMMANUEL DELMAS si sviluppa immediatamente un incendio che da prua si propaga rapidamente fino a poppa, cogliendo di sorpresa tutto l’equipaggio che muore bruciato o soffocato. La nave, spento dopo molte ore l’incendio e dopo essere stata raffreddata, viene rimorchiata prima a Civitavecchia poi a Livorno – La VERA BERLINGIERI pur carica di benzina non si incendia, ha una sola vittima, ed affonda poi a Sud di Capo Linaro – Il rimorchiatore è il GUFO SECONDO, di base a Fiumicino. (foto e notizie grazie a Claudio Capozzi) - VERA BERLINGIERI: Ore/oil carrier – Costruita dal cantiere Sarpsborg MV, Greaker, Norvegia, con il nome VARANGMALM, bandiera norvegese – Varata 04.1960, completata 09.1960, GRT 5.242, DWT 7.220, Lft 123.0 mt., Lpp 114.3 mt., Lo 16.9 mt., 1 diesel, 13.0 nodi – 1971: A.C. CHRISTENSEN – 1972: convertita in tanker, grt 4.942, dwt 7.220 – 1972: VERA BERLINGIERI, per Marittima Rubino SpA, Palermo – 26.06.1979: collisione con la Mc. Emmanuel Delmas, affondata in pos. 41.52.48N/11.46.12E – 1 vittima. - EMMANUEL DELMAS: Bulk carrier – Costruita dal cantiere Usuki Tekkosho, Saiki, Giappone, con il nome EMMANUEL DELMAS, bandiera francese – GRT 9.933, DWT 16.051, Lft 142.2 mt., Lpp 136.1 mt., Lo 21.2 mt., 1 diesel, 17.5 nodi – 1975: allungata, GRT 12.202, DWT 15.917, Lft 172.9 mt., Lpp 161.7 mt. – 1979: GOOD CHALLENGER – 1984: NEFELI I – 04.1999: demolita ad Alang.
Collisione in mare (1979)
Collisione in mare (1979)
Collisione in mare (1979)
26 Giugno 1979: al largo di Civitavecchia la Mn .EMMANUEL DELMAS (carica di legname) e la Mc. VERA BERLINGIERI (carica con benzina) vanno in collisione in nebbia fittissima, e vengono localizzate per il bagliore delle fiamme – Sulla EMMANUEL DELMAS si sviluppa immediatamente un incendio che da prua si propaga rapidamente fino a poppa, cogliendo di sorpresa tutto l’equipaggio che muore bruciato o soffocato. La nave, spento dopo molte ore l’incendio e dopo essere stata raffreddata, viene rimorchiata prima a Civitavecchia poi a Livorno – La VERA BERLINGIERI pur carica di benzina non si incendia, ha una sola vittima, ed affonda poi a Sud di Capo Linaro – Il rimorchiatore è il GUFO SECONDO, di base a Fiumicino. (foto e notizie grazie a Claudio Capozzi) - EMMANULE DELMAS: Bulk carrier – Costruita dal cantiere Usuki Tekkosho, Saiki, Giappone, con il nome EMMANUEL DELMAS, bandiera francese – GRT 9.933, DWT 16.051, Lft 142.2 mt., Lpp 136.1 mt., Lo 21.2 mt., 1 diesel, 17.5 nodi – 1975: allungata, GRT 12.202, DWT 15.917, Lft 172.9 mt., Lpp 161.7 mt. – 1979: GOOD CHALLENGER – 1984: NEFELI I – 04.1999: demolita ad Alang.Ore/oil carrier – VERA BERLINGIERI:  Costruita dal cantiere Sarpsborg MV, Greaker, Norvegia, con il nome VARANGMALM, bandiera norvegese – Varata 04.1960, completata 09.1960, GRT 5.242, DWT 7.220, Lft 123.0 mt., Lpp 114.3 mt., Lo 16.9 mt., 1 diesel, 13.0 nodi – 1971: A.C. CHRISTENSEN – 1972: convertita in tanker, grt 4.942, dwt 7.220 – 1972: VERA BERLINGIERI, per Marittima Rubino SpA, Palermo – 26.06.1979: collisione con la Mc. Emmanuel Delmas, affondata in pos. 41.52.48N/11.46.12E – 1 vittima.
Collisione in mare (1979)
Collisione in mare (1979)
Collisione in mare (1979)
26 Giugno 1979: al largo di Civitavecchia la Mn .EMMANUEL DELMAS (carica di legname) e la Mc. VERA BERLINGIERI (carica con benzina) vanno in collisione in nebbia fittissima, e vengono localizzate per il bagliore delle fiamme – Sulla EMMANUEL DELMAS si sviluppa immediatamente un incendio che da prua si propaga rapidamente fino a poppa, cogliendo di sorpresa tutto l’equipaggio che muore bruciato o soffocato. La nave, spento dopo molte ore l’incendio e dopo essere stata raffreddata, viene rimorchiata prima a Civitavecchia poi a Livorno – La VERA BERLINGIERI pur carica di benzina non si incendia, ha una sola vittima, ed affonda poi a Sud di Capo Linaro – Il rimorchiatore è il GUFO SECONDO, di base a Fiumicino. (foto e notizie grazie a Claudio Capozzi) - VERA BERLINGIERI: Ore/oil carrier – Costruita dal cantiere Sarpsborg MV, Greaker, Norvegia, con il nome VARANGMALM, bandiera norvegese – Varata 04.1960, completata 09.1960, GRT 5.242, DWT 7.220, Lft 123.0 mt., Lpp 114.3 mt., Lo 16.9 mt., 1 diesel, 13.0 nodi – 1971: A.C. CHRISTENSEN – 1972: convertita in tanker, grt 4.942, dwt 7.220 – 1972: VERA BERLINGIERI, per Marittima Rubino SpA, Palermo – 26.06.1979: collisione con la Mc. Emmanuel Delmas, affondata in pos. 41.52.48N/11.46.12E – 1 vittima. - EMMANUEL DELMAS: Bulk carrier – Costruita dal cantiere Usuki Tekkosho, Saiki, Giappone, con il nome EMMANUEL DELMAS, bandiera francese – GRT 9.933, DWT 16.051, Lft 142.2 mt., Lpp 136.1 mt., Lo 21.2 mt., 1 diesel, 17.5 nodi – 1975: allungata, GRT 12.202, DWT 15.917, Lft 172.9 mt., Lpp 161.7 mt. – 1979: GOOD CHALLENGER – 1984: NEFELI I – 04.1999: demolita ad Alang.
Collisione in mare (1979)
Collisione in mare (1979)
Collisione in mare (1979)
26 Giugno 1979: al largo di Civitavecchia la Mn .EMMANUEL DELMAS (carica di legname) e la Mc. VERA BERLINGIERI (carica con benzina) vanno in collisione in nebbia fittissima, e vengono localizzate per il bagliore delle fiamme – Sulla EMMANUEL DELMAS si sviluppa immediatamente un incendio che da prua si propaga rapidamente fino a poppa, cogliendo di sorpresa tutto l’equipaggio che muore bruciato o soffocato. La nave, spento dopo molte ore l’incendio e dopo essere stata raffreddata, viene rimorchiata prima a Civitavecchia poi a Livorno – La VERA BERLINGIERI pur carica di benzina non si incendia, ha una sola vittima, ed affonda poi a Sud di Capo Linaro – Il rimorchiatore è il GUFO SECONDO, di base a Fiumicino. (foto e notizie grazie a Claudio Capozzi) - VERA BERLINGIERI: Ore/oil carrier – Costruita dal cantiere Sarpsborg MV, Greaker, Norvegia, con il nome VARANGMALM, bandiera norvegese – Varata 04.1960, completata 09.1960, GRT 5.242, DWT 7.220, Lft 123.0 mt., Lpp 114.3 mt., Lo 16.9 mt., 1 diesel, 13.0 nodi – 1971: A.C. CHRISTENSEN – 1972: convertita in tanker, grt 4.942, dwt 7.220 – 1972: VERA BERLINGIERI, per Marittima Rubino SpA, Palermo – 26.06.1979: collisione con la Mc. Emmanuel Delmas, affondata in pos. 41.52.48N/11.46.12E – 1 vittima - Bulk carrier – EMMANUEL DELMAS: Costruita dal cantiere Usuki Tekkosho, Saiki, Giappone, con il nome EMMANUEL DELMAS, bandiera francese – GRT 9.933, DWT 16.051, Lft 142.2 mt., Lpp 136.1 mt., Lo 21.2 mt., 1 diesel, 17.5 nodi – 1975: allungata, GRT 12.202, DWT 15.917, Lft 172.9 mt., Lpp 161.7 mt. – 1979: GOOD CHALLENGER – 1984: NEFELI I – 04.1999: demolita ad Alang.
Collisione in mare (1979)
Collisione in mare (1979)
Collisione in mare (1979)
26 Giugno 1979: al largo di Civitavecchia la Mn .EMMANUEL DELMAS (carica di legname) e la Mc. VERA BERLINGIERI (carica con benzina) vanno in collisione in nebbia fittissima, e vengono localizzate per il bagliore delle fiamme – Sulla EMMANUEL DELMAS si sviluppa immediatamente un incendio che da prua si propaga rapidamente fino a poppa, cogliendo di sorpresa tutto l’equipaggio che muore bruciato o soffocato. La nave, spento dopo molte ore l’incendio e dopo essere stata raffreddata, viene rimorchiata prima a Civitavecchia poi a Livorno – La VERA BERLINGIERI pur carica di benzina non si incendia, ha una sola vittima, ed affonda poi a Sud di Capo Linaro – Il rimorchiatore è il GUFO SECONDO, di base a Fiumicino. (foto e notizie grazie a Claudio Capozzi) - EMMANUEL DELMAS: Bulk carrier – Costruita dal cantiere Usuki Tekkosho, Saiki, Giappone, con il nome EMMANUEL DELMAS, bandiera francese – GRT 9.933, DWT 16.051, Lft 142.2 mt., Lpp 136.1 mt., Lo 21.2 mt., 1 diesel, 17.5 nodi – 1975: allungata, GRT 12.202, DWT 15.917, Lft 172.9 mt., Lpp 161.7 mt. – 1979: GOOD CHALLENGER – 1984: NEFELI I – 04.1999: demolita ad Alang - VERA BERLINGIERI: Ore/oil carrier – Costruita dal cantiere Sarpsborg MV, Greaker, Norvegia, con il nome VARANGMALM, bandiera norvegese – Varata 04.1960, completata 09.1960, GRT 5.242, DWT 7.220, Lft 123.0 mt., Lpp 114.3 mt., Lo 16.9 mt., 1 diesel, 13.0 nodi – 1971: A.C. CHRISTENSEN – 1972: convertita in tanker, grt 4.942, dwt 7.220 – 1972: VERA BERLINGIERI, per Marittima Rubino SpA, Palermo – 26.06.1979: collisione con la Mc. Emmanuel Delmas, affondata in pos. 41.52.48N/11.46.12E – 1 vittima.
Collisione in mare (1979)
Collisione in mare (1979)
Collisione in mare (1979)
26 Giugno 1979: al largo di Civitavecchia la nave EMMANUEL DELMAS (carica di legname) e la Mc. VERA BERLINGERI (carica con benzina) vengono in collisione in nebbia fittissima, e vengono localizzate per il bagliore delle fiamme – Sulla EMMANUEL DELMAS si sviluppa immediatamente un incendio che da prua si propaga rapidamente fino a poppa, cogliendo di sorpresa tutto l’equipaggio, che muore bruciato o soffocato. La nave, spento dopo molte ore l’incendio e dopo essere stata raffreddata, viene rimorchiata prima a Civitavecchia poi a Livorno – La VERA BERLINGERI pur carica di benzina non si incendia, ha una sola vittima, ed affonda poi a Sud di Capo Linaro – Il rimorchiatore è il GUFO SECONDO, di base a Fiumicino. (foto e notizie grazie a Claudio Capozzi) - EMMANUEL DELMAS: Bulk carrier – Costruita dal cantiere Usuki Tekkosho, Saiki, Giappone, con il nome EMMANUEL DELMAS, bandiera francese – GRT 9.933, DWT 16.051, Lft 142.2 mt., Lpp 136.1 mt., Lo 21.2 mt., 1 diesel, 17.5 nodi – 1975: allungata, GRT 12.202, DWT 15.917, Lft 172.9 mt., Lpp 161.7 mt. – 1979: GOOD CHALLENGER – 1984: NEFELI I – 04.1999: demolita ad Alang - VERA BERLINGIERI: Ore/oil carrier – Costruita dal cantiere Sarpsborg MV, Greaker, Norvegia, con il nome VARANGMALM, bandiera norvegese – Varata 04.1960, completata 09.1960, GRT 5.242, DWT 7.220, Lft 123.0 mt., Lpp 114.3 mt., Lo 16.9 mt., 1 diesel, 13.0 nodi – 1971: A.C. CHRISTENSEN – 1972: convertita in tanker, grt 4.942, dwt 7.220 – 1972: VERA BERLINGIERI, per Marittima Rubino SpA, Palermo – 26.06.1979: collisione con la Mc. Emmanuel Delmas, affondata in pos. 41.52.48N/11.46.12E – 1 vittima.
Collisione in mare (1979)
Darsena
Darsena
Darsena
Darsena (1964)
Darsena (1964)
L\'entrata alla darsena vista dal porto canale. 1964
Darsena (1964)
Darsena (1964)
Darsena (1964)
Darsena (1964)
Darsena (ca. 1950)
Darsena (ca. 1950)
Darsena (ca. 1950)
Darsena (ca. 1950)
Darsena (ca. 1950)
Darsena (ca. 1950)
Darsena (ca. 1960)
Darsena (ca. 1960)
Darsena (ca. 1960)
Deposito Costiero TMB
Deposito Costiero TMB
Deposito costieroSIF della TMB - 29 serbatoi semi-interrati di diverse capacità per prodotti petroliferi finiti: benzine, gasolio, kerosene JP1, kerosene JP4 per una capacità totale di 17.800 mc. - Venivano inoltre approntati localmente gasolio per riscaldamento, gasolio e petrolio per l’agricultura e la motopesca - Costruito nel 1952, inizialmente con 19 serbatoi e successivamente ampliato nel 1960 a 29 - Fine esercizio TMB nel 1980, cessazione attività 31.12.1983 - Pipelines dalla banchina di ormeggio delle petroliere - Parco autocisterne per la distribuzione via strada al deposito Shell di Roma ed ai grandi clienti Shell del Lazio – In tanti anni di esercizio non ci fu mai alcun incidente. Nel1968 o 1969 il deposito costiero fu utilizzato per circa 40 volte la sua capacità, ovvero transitarono circa 700.000 metri cubi di prodotti petroliferi - Nove serbatoi erano adibiti a JP1 cosicché si potevano scaricare contemporaneamente due navi dello stesso prodotto: una alla SERAM ed una alla TMB, e da quest’ultimo costiero il JP1 veniva poi trasferito successivamente alla SERAM a pipeline libera, anche di notte.
Deposito Costiero TMB
Deposito Costiero TMB
Deposito Costiero TMB
Deposito costiero SIF della TMB - 29 serbatoi semi-interrati di diverse capacità per prodotti petroliferi finiti: benzine, gasolio, kerosene JP1, kerosene JP4 per una capacità totale di 17.800 mc. - Venivano inoltre approntati localmente gasolio per riscaldamento, gasolio e petrolio per l’agricultura e la motopesca - Costruito nel 1952, inizialmente con 19 serbatoi e successivamente ampliato nel 1960 a 29 - Fine esercizio TMB nel 1980, cessazione attività 31.12.1983 - Pipelines dalla banchina di ormeggio delle petroliere - Parco autocisterne per la distribuzione via strada al deposito Shell di Roma ed ai grandi clienti Shell del Lazio – In tanti anni di esercizio non ci fu mai alcun incidente. Nel 1968 o 1969 il deposito costiero fu utilizzato per circa 40 volte la sua capacità, ovvero transitarono circa 700.000 metri cubi di prodotti petroliferi - Nove serbatoi erano adibiti a JP1 cosicché si potevano scaricare contemporaneamente due navi dello stesso prodotto: una alla SERAM ed una alla TMB, e da quest’ultimo costiero il JP1 veniva poi trasferito successivamente alla SERAM a pipeline libera, anche di notte.
Deposito Costiero TMB
Deposito Costiero TMB
Deposito Costiero TMB
Deposito costiero SIF della TMB - 29 serbatoi semi-interrati di diverse capacità per prodotti petroliferi finiti: benzine, gasolio, kerosene JP1, kerosene JP4 per una capacità totale di 17.800 mc. - Venivano inoltre approntati localmente gasolio per riscaldamento, gasolio e petrolio per l’agricultura e la motopesca - Costruito nel 1952, inizialmente con 19 serbatoi e successivamente ampliato nel 1960 a 29 - Fine esercizio TMB nel 1980, cessazione attività 31.12.1983 - Pipelines dalla banchina di ormeggio delle petroliere - Parco autocisterne per la distribuzione via strada al deposito Shell di Roma ed ai grandi clienti Shell del Lazio – In tanti anni di esercizio non ci fu mai alcun incidente. Nel 1968 o 1969 il deposito costiero fu utilizzato per circa 40 volte la sua capacità, ovvero transitarono circa 700.000 metri cubi di prodotti petroliferi - Nove serbatoi erano adibiti a JP1 cosicché si potevano scaricare contemporaneamente due navi dello stesso prodotto: una alla SERAM ed una alla TMB, e da quest’ultimo costiero il JP1 veniva poi trasferito successivamente alla SERAM a pipeline libera, anche di notte.
Deposito Costiero TMB
 
 
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