Deposito Costiero TMB
Deposito Costiero TMB
Deposito costiero SIF della TMB - 29 serbatoi semi-interrati di diverse capacità per prodotti petroliferi finiti: benzine, gasolio, kerosene JP1, kerosene JP4 per una capacità totale di 17.800 mc. - Venivano inoltre approntati localmente gasolio per riscaldamento, gasolio e petrolio per l’agricultura e la motopesca - Costruito nel 1952, inizialmente con 19 serbatoi e successivamente ampliato nel 1960 a 29 - Fine esercizio TMB nel 1980, cessazione attività 31.12.1983 - Pipelines dalla banchina di ormeggio delle petroliere - Parco autocisterne per la distribuzione via strada al deposito Shell di Roma ed ai grandi clienti Shell del Lazio – In tanti anni di esercizio non ci fu mai alcun incidente. Nel 1968 o 1969 il deposito costiero fu utilizzato per circa 40 volte la sua capacità, ovvero transitarono circa 700.000 metri cubi di prodotti petroliferi - Nove serbatoi erano adibiti a JP1 cosicché si potevano scaricare contemporaneamente due navi dello stesso prodotto: una alla SERAM ed una alla TMB, e da quest’ultimo costiero il JP1 veniva poi trasferito successivamente alla SERAM a pipeline libera, anche di notte.
Deposito Costiero TMB
Deposito Costiero TMB
Deposito Costiero TMB
Banchina di ormeggio di circa 220 mt. dotata di propri efficienti impianti antincendio - Scarso tirante d’acqua e molto variabile, al massimo 3.70 mt., ma le petroliere accostavano con al massimo 3.40 mt. di pescaggio – A parte il pescaggio in banchina il problema del porto fu sempre quello del basso tirante d’acqua all’imboccatura, scarsamente dragato, tanto che per alcune occasioni il pescaggio massimo permesso alle navi in entrata fu di 2.30 mt. – In banchina si potevano ormeggiare contemporaneamente tre navi cisterna con portate da 600 a 1.400 tpn - La limitata larghezza del canale, 63 mt., non permetteva alle navi di lunghezza maggiore di girarsi nel canale per uscire poi di prua dall’imboccatura del porto - Pipelines in banchina verso i depositi carburanti, oltre che a TMB, quelle di SERAM (aeroporto) - JACOROSSI - GICOM - FINA – CALTEX, che usufruirono poi verso il 1977 della pipeline SOI di Civitavecchia.
Deposito Costiero TMB
Deposito Costiero TMB
Deposito Costiero TMB
Banchina di ormeggio di circa 220 mt. dotata di propri efficienti impianti antincendio - Scarso tirante d’acqua e molto variabile, al massimo 3.70 mt., ma le petroliere accostavano con al massimo 3.40 mt. di pescaggio – A parte il pescaggio in banchina il problema del porto fu sempre quello del basso tirante d’acqua all’imboccatura, scarsamente dragato, tanto che per alcune occasioni il pescaggio massimo permesso alle navi in entrata fu di 2.30 mt. – In banchina si potevano ormeggiare contemporaneamente tre navi cisterna con portate da 600 a 1.400 tpn - La limitata larghezza del canale, 63 mt., non permetteva alle navi di lunghezza maggiore di girarsi nel canale per uscire poi di prua dall’imboccatura del porto - Pipelines in banchina verso i depositi carburanti, oltre che a TMB, quelle di SERAM (aeroporto) - JACOROSSI - GICOM - FINA – CALTEX, che usufruirono poi verso il 1977 della pipeline SOI di Civitavecchia.
Deposito Costiero TMB
Deposito Costiero TMB
Deposito Costiero TMB
Deposito costiero SIF della TMB - 29 serbatoi semi-interrati di diverse capacità per prodotti petroliferi finiti: benzine, gasolio, kerosene JP1, kerosene JP4 per una capacità totale di 17.800 mc. - Venivano inoltre approntati localmente gasolio per riscaldamento, gasolio e petrolio per l’agricultura e la motopesca - Costruito nel 1952, inizialmente con 19 serbatoi e successivamente ampliato nel 1960 a 29 - Fine esercizio TMB nel 1980, cessazione attività 31.12.1983 - Pipelines dalla banchina di ormeggio delle petroliere - Parco autocisterne per la distribuzione via strada al deposito Shell di Roma ed ai grandi clienti Shell del Lazio – In tanti anni di esercizio non ci fu mai alcun incidente. Nel 1968 o 1969 il deposito costiero fu utilizzato per circa 40 volte la sua capacità, ovvero transitarono circa 700.000 metri cubi di prodotti petroliferi - Nove serbatoi erano adibiti a JP1 cosicché si potevano scaricare contemporaneamente due navi dello stesso prodotto: una alla SERAM ed una alla TMB, e da quest’ultimo costiero il JP1 veniva poi trasferito successivamente alla SERAM a pipeline libera, anche di notte.
Deposito Costiero TMB
Deposito Costiero TMB
Deposito Costiero TMB
La MC. TURCHESE al suo primo viaggio ormeggiata alla banchina del Deposito Costiero TMB. Banchina di ormeggio di circa 220 mt. dotata di propri efficienti impianti antincendio - In banchina si potevano ormeggiare contemporaneamente tre navi cisterna con portate da 600 a 1.400 tpn - La limitata larghezza del canale, 63 mt., non permetteva alle navi di lunghezza maggiore di girarsi nel canale per uscire poi di prua dall\'imboccatura del porto - Pipelines in banchina verso i depositi carburanti, oltre che a TMB, quelle di SERAM (aeroporto) - JACOROSSI - GICOM - FINA.
Deposito Costiero TMB
Faro (1910)
Faro (1910)
Il vecchio faro nel 1910, situato sull’isola sacra alla Fiumara Grande nella medesima posizione dove trovasi il successivo faro ora in disuso. Il faro era alto circa 63 mt. ed aveva una portata di 20 miglia. Fu distrutto nell\'Aprile 1944 dai tedeschi in ritirata. Non era alimentato da elettricità. veniva utilizzato petrolio o gas: qualcuno puo precisarlo? (archivio Agenzia Marittima Baffetti)
Faro (1910)
Faro (1946)
Faro (1946)
Il faro di Fiumicino fu costruito nel 1946 sulle fondamenta di quello vecchio costruito nel 1910, distrutto durante la ritirata delle truppe tedesche. La costruzione è in cemento armato, e le sue coordinate sono 41°44\'36\"N - 12°13\'30\"E. Alto 32 mt.; con diametro alla base 13.0 mt. ed alla cima di 4.50 mt.. Nel 1971 fu dichiarato pericolante ed abbandonato. All’interno ha una scala a chiocciola di circa 200 gradini per arrivare alla lanterna. Questa veniva accesa sia la notte che in giorni di cattivo tempo, e la sua portata era di 25 miglia.
Faro (1946)
Faro (1960)
Faro (1960)
Il faro di Fiumicino fu costruito nel 1946 sulle fondamenta di quello vecchio costruito nel 1910, distrutto durante la ritirata delle truppe tedesche. La costruzione è in cemento armato, e le sue coordinate sono 41°44\'36\"N - 12°13\'30\"E. Alto 32 mt.; con diametro alla base 13.0 mt. ed alla cima di 4.50 mt.. Nel 1971 fu dichiarato pericolante ed abbandonato. All\'interno ha una scala a chiocciola di circa 200 gradini per arrivare alla lanterna. Questa veniva accesa sia la notte che in giorni di cattivo tempo, e la sua portata era di 25 miglia.
Faro (1960)
Faro (1960)
Faro (1960)
Il faro di Fiumicino fu costruito nel 1946 sulle fondamenta di quello vecchio costruito nel 1910, distrutto durante la ritirata delle truppe tedesche. La costruzione è in cemento armato, e le sue coordinate sono 41°44\'36\"N - 12°13\'30\"E. Alto 32 mt.; con diametro alla base 13.0 mt. ed alla cima di 4.50 mt.. Nel 1971 fu dichiarato pericolante ed abbandonato. All\'interno ha una scala a chiocciola di circa 200 gradini per arrivare alla lanterna. Questa veniva accesa sia la notte che in giorni di cattivo tempo, e la sua portata era di 25 miglia.
Faro (1960)
Faro (ca. 1940)
Faro (ca. 1940)
Faro (ca. 1940)
Idroscalo di Ostia
Idroscalo di Ostia
D\'accordo che l\'idroscalo era a Ostia, ma pur sempre sulla Fiumara Grande, quindi si puó dire che apparteneva anche a Fiumicino. L\'idroscalo \"Carlo Del Prete\" fu inaugurato nel 1928 alla foce del Tevere, a Fiumara Grande, per idrovolanti ed aerei anfibi per passeggeri. Aviorimesse ed edifici furono costruiti innalzando il terreno di oltre un metro per evitare le piene del Tevere utilizzando materiale proveniente dal dragaggio del fiume e dagli scavi di Ostia Antica. Il volo inaugurale fu effettuato dalla Società Aerea Mediterranea con destinazione Cagliari. Dall\'idroscalo partivano linee aree regolari per Genova, Cagliari Brindisi, Trieste, Barcellona, Benghazi, Il Cairo, Atene, Rodi, Haifa e l\'Africa Occidentale Italiana. Nel 1933 vi giunsero, di ritorno dagli Stati Uniti, gli aerei della trasvolata atlantica al comando di Italo Balbo. Qui un un Savoia Marchetti (S66), 10/14 passeggeri, 700 HP x 3, apertura alare 33.0 mt., lunghezza 16.6 mt., 265 km/ora.
Idroscalo di Ostia
Idroscalo di Ostia (1930)
Idroscalo di Ostia (1930)
Una bella veduta aerea.
Idroscalo di Ostia (1930)
Idroscalo Ostia
Idroscalo Ostia
D\'accordo che l\'idroscalo era a Ostia, ma pur sempre sulla Fiumara Grande, quindi si puó dire che apparteneva anche a Fiumicino. L\'idroscalo \"Carlo Del Prete\" fu inaugurato nel 1928 alla foce del Tevere, a Fiumara Grande, per idrovolanti ed aerei anfibi per passeggeri. Aviorimesse ed edifici furono costruiti innalzando il terreno di oltre un metro per evitare le piene del Tevere utilizzando materiale proveniente dal dragaggio del fiume e dagli scavi di Ostia Antica. Il volo inaugurale fu effettuato dalla Società Aerea Mediterranea con destinazione Cagliari. Dall\'idroscalo partivano linee aree regolari per Genova, Cagliari Brindisi, Trieste, Barcellona, Benghazi, Il Cairo, Atene, Rodi, Haifa e l\'Africa Occidentale Italiana. Nel 1933 vi giunsero, di ritorno dagli Stati Uniti, gli aerei della trasvolata atlantica al comando di Italo Balbo. Qui un Savoia Marchetti (S55), 10 passeggeri, 930 HP x 2, apertura alare 24.0 mt., lunghezza 16.75 mt., 279 km/ora. 
Idroscalo Ostia
Imboccatura porto canale (1961)
Imboccatura porto canale (1961)
Siamo attorno al 1961 - Il rimorchiatore dovrebbe essere il vecchio GUFO - Una nave cisterna é sotto scarico a quella che un tempo tutti chiamavano comunemente Banchina Petroli.
Imboccatura porto canale (1961)
Imboccatura porto canale (ca. 1900)
Imboccatura porto canale (ca. 1900)
Imboccatura porto canale (ca. 1900)
La ferrovia: locomotiva (anni 1960)
La ferrovia: locomotiva (anni 1960)
Una locomotiva con motore diesel proveniente dalla stazione di Fiumicino e diretta alla banchina del porto canale e che sta entrando in via Torre Clementina.La realizzazione della ferrovia per Fiumicino fu decisa con decreto reale, che si riporta: \"Legge no. 2601 del 3 Luglio 1875, che approva la concessione di una ferrovia da Ponte Galera (sic) a Fiumicino. Articolo unico. È approvata la convenzione sottoscritta il 15 Aprile 1875 fra i ministri delle finanze e dei lavori pubblici ed il Sig. Ignazio Noccioli, per la concessione al medesimo della costruzione e dello esercizio di una strada ferrata pubblica dalla stazione di Ponte Galera (sic) a Fiumicino. F.to Vittorio Emanuele II, Re d\'Italia per grazia di Dio e per volontà della nazione.\"
La ferrovia: locomotiva (anni 1960)
La ferrovia: stazione del porto canale (ca. 1950)
La ferrovia: stazione del porto canale (ca. 1950)
Si nota il binario corrente lungo la banchina di via Torre Clementina. Dove il binario terminava, vicino all\'edificio dell\'allora delegazione comunale, c\'era un piccolo accogliente e frequentato chiosco di bibite con un adiacente spazio per tavolini all\'aperto.
La ferrovia: stazione del porto canale (ca. 1950)
La ferrovia: stazione del porto canale (ca. 1963)
La ferrovia: stazione del porto canale (ca. 1963)
Si notano due navi accostate alla banchina che sembra stiano scaricando il proprio carico – L\'ultimo natante, il terzo, quasi davanti all\'allora palazzo della delegazione sembra poter essere la draga sorbona \"LAGUNA\" del Genio Civile che solitamente ormeggiava in quel posto – La foto potrebbe anche essere del\'estate del 1963, dall\'aspetto della vettura cabriolet bianca parcheggiata davanti all\'allora bar \"Old River\".
La ferrovia: stazione del porto canale (ca. 1963)
La Ferrovia: stazione di Fiumicino
La Ferrovia: stazione di Fiumicino
Questa è la stazione di Fiumicino negli ultimi tempi che era operativa, rammodernata poiché in precedenza non c\'era la sporgenza a vetri del manovratore,La realizzazione della ferrovia per Fiumicino fu decisa con decreto reale, che si riporta: \"Legge no. 2601 del 3 Luglio 1875, che approva la concessione di una ferrovia da Ponte Galera (sic) a Fiumicino. Articolo unico. È approvata la convenzione sottoscritta il 15 Aprile 1875 fra i ministri delle finanze e dei lavori pubblici ed il Sig. Ignazio Noccioli, per la concessione al medesimo della costruzione e dello esercizio di una strada ferrata pubblica dalla stazione di Ponte Galera (sic) a Fiumicino. F.to Vittorio Emanuele II, Re d\'Italia per grazia di Dio e per volontà della nazione.\"
La Ferrovia: stazione di Fiumicino
La Ferrovia: stazione di Fiumicino (ca. 1960)
La Ferrovia: stazione di Fiumicino (ca. 1960)
La stazione di Fiumicino fu inaugurata il 6 maggio del 1878, ed aveva un binario (dismesso nel 1989) che proseguiva arrivando fino allo scalo del Porto Canale all\'altezza del vecchio palazzo comunale, dove si caricavano/scaricavano le navi di merce varia prima che Fiumicino divenisse porto petrolifero. Il traffico merci su questo binario era tale che nel 1927 lo scalo al porto canale diventò stazione a tutti gli effetti. Un altro tronco di binario andava dalla stazione alla \"Carbonara\" a monte del ponte \"2 Giugno\" e serviva le navi della \"Compagnia di Navigazione Mediterranea\" dei Sigg. Pierce, che facevano la spola con Cagliare e Porto Torres. Dopo il 1945 queste navi erano ex mezzi da sbarco americani ed un paio di motonavi. L\'ultima corsa del treno Roma -Fiumicino fu effettuata nel 2000. (Archivio Agenzia Marittima Baffetti)
La Ferrovia: stazione di Fiumicino (ca. 1960)
 
 
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